Lettera di presentazione del Cav. Paolo Bruni al meeting internazionale AEHT

Ho conosciuto la Professoressa  Roberta Monti alcuni anni fa quando venne nominata Dirigente dell'Istituto Orio Vergani di Ferrara.

All'epoca io ero presidente della COGECA ( la Confederazione delle Cooperative agroalimentari europee: 38.000 cooperative con un fatturato di 360 miliardi di Euro nei 28 paesi della U.E. ). Anche se il mio impegnativo ruolo mi costringeva ad essere a Bruxelles gran parte della settimana, durante il weekend rientravo all'interno delle meravigliose mura della nostra città Estense e rimanevo sempre favorevolmente colpito dalle numerose e pregevoli iniziative che la Prof.ssa Monti organizzava a sostegno dei prodotti del territorio e per la formazione dei giovani interessati a cimentarsi nello sviluppo del settore agroalimentare. In breve tempo ho capito che il percorso che unisce la terra alla tavola é una PASSIONE che accomuna me e Roberta e da quel giorno decisi che l'avrei sempre chiamata PRESIDE pur correndo il rischio di apparire antico, dal momento che il termine oggi appropriato é Dirigente. Ma Roberta Monti per me non é solo un Dirigente... bensì Preside per antonomasia, che antepone sempre il lavoro ed il senso di responsabilità ad ogni altra questione della vita. Per questo l'apprezzo e ne ammiro la Sua determinata personalità, il Suo entusiasmo, la Sua competenza, il Suo senso di abnegazione, la Sua capacità di coinvolgere le persone più svariate con l'unico obiettivo di valorizzare le potenzialità del cibo ed il legame con le tradizioni più antiche, rese attuali dalle innovazioni degli straordinari chef ambasciatori nel mondo. Viviamo in un'era nella quale il cibo ritornerà al centro della scena mondiale. A seguito dell'aumento geometrico del benessere nell'area dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica), entro il 2045 9 miliardi di persone popoleranno il pianeta e necessiteranno di una alimentazione sempre più simile agli stili Europei. Il cibo di qualità, pertanto, diventerà una necessità di prioritaria importanza. Non a caso, per il prossimo ventennio, si stima un'esigenza di produzione agricola del 70% superiore a quella attuale . E ció spiega purtroppo anche il preoccupante fenomeno del Land grabbing, attraverso il quale alcuni paesi con grandi disponibilità economiche stanno progressivamente acquistando vastissime estensioni dell'Africa. Queste motivazioni espresse in sintesi sono solamente alcune delle tante ragioni per le quali considero l'opera svolta dalla Preside Monti fondamentale e preziosa. Riuscire a coniugare i bisogni della terra con le esigenze della tavola e, nel rispetto dell'ambiente in cui viviamo, diverrà il must del nostro futuro. Dal momento che dobbiamo sentirci tutti impegnati a costruire un futuro migliore per i nostri giovani che diversamente rischiano di rimanere disoccupati, io ritengo che persone come la Preside Monti che quotidianamente si impegnano per valorizzare questo equilibrio sostenibile meritino tutto il nostro plauso e soprattutto il nostro pieno e convinto sostegno.

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